Occupy Herz-Jesu-Feuer – Gastbeitrag

Tradition neu denken: „Occupy Herz-Jesu-Feuer“ setzt Zeichen für Vielfalt und gesellschaftlichen Zusammenhalt
(Testo in tedesco e italiano)

Am 14. Juni entflammte auf einer Alm im Pustertal das Herz-Jesu-Feuer mit dem Schriftzug „BUNTES SUDTIROLO“. Wir sind ein breites Bündnis weltoffener SüdtirolerInnen sowie zivilgesellschaftlicher Gruppen und Organisationen aus allen Landesteilen und aller Sprachgruppen. Wir setzen mit dieser Aktion ein Zeichen für ein aufgeschlossenes, warmherziges Südtirol.

Wir leben in Zeiten eines politischen Rechtsrucks, der durch wachsende ökonomische Ungerechtigkeit genährt wird und mit einer zunehmenden Normalisierung autoritärer und ausgrenzender Positionen einhergeht. Südtirol hat zuletzt – etwa bei der Demonstration am 28. Februar in Bozen – gezeigt, dass ein großer Teil der Bevölkerung diesen Entwicklungen kritisch gegenübersteht und ihnen aktiv entgegentritt. Genau in diesem Geist spricht unsere Aktion: Sie steht für ein Südtirol, das von Solidarität, Vielfalt und gegenseitigem Respekt geprägt ist und seine Zukunft nicht in Abgrenzung, sondern im Miteinander sucht. Sie soll jenem großen Anteil an SüdtirolerInnen Ausdruck verleihen, die ein offenes Südtirol ersinnen und dieses bereits täglich aktiv leben.

Die Tradition der Herz-Jesu-Feuer hat in Tirol, Südtirol und Trentino eine lange Geschichte. Neben der religiösen Bedeutung standen die Feuer immer wieder für patriotischen Widerstand und politische Botschaften. In den vergangenen Jahrzehnten wurden die Herz-Jesu-Feuer zunehmend auch von rechten und deutschnationalen Akteuren genutzt, um politische Forderungen und identitätspolitische Botschaften sichtbar zu machen.

Mit der Aktion „Occupy Herz-Jesu-Feuer“ brechen wir diese einseitige Symbolik auf und geben dem Herz-Jesu eine zeitgemäße Bedeutung. Wir sind überzeugt, dass rückwärtsgewandte Opfererzählungen, Ängste vor Identitätsverlust und die fortwährende Spaltung der Sprachgruppen keine konstruktive Grundlage für die Zukunft Südtirols darstellen. Unser „heiliges“ Land verdankt seinen Reichtum vielmehr seiner Vielfalt. Als Grenz-, Transit- und Tourismusregion war Südtirol stets multikulturell geprägt.

Mit Vielfalt meinen wir die Versöhnung und das selbstverständliche Miteinander der Sprachgruppen ebenso wie Offenheit gegenüber Menschen, die nach Südtirol zugezogen sind. Vielfalt bedeutet für uns außerdem die Anerkennung unterschiedlicher Lebensweisen, Lebensentwürfe und Identitäten. Schließlich steht Jesus wie kein anderer im christlichen Glauben für das Gebot der Nächstenliebe.

Nur eine Tradition, die in der Lage ist, gesellschaftliche Veränderungen aufzugreifen und aktuelle soziale Herausforderungen einzubeziehen, kann dauerhaft lebendig bleiben und Identifikation schaffen. Mit unserer Aktion schaffen wir ein Angebot, unser traditionelles Herz-Jesu-Feuer als Zeichen einer offenen, pluralen und zukunftsorientierten Gesellschaft neu zu interpretieren.

Die Aktion wurde unterstützt von:
Alpelibera
Alto Adige Pride Südtirol
Antifa Überetsch
Antifa Brixen (161/brs)
Antifa feminist bookclub Bolzano
Antifa Sarntoul
Antifa Meran
Bozen Solidale
HdS- Haus der Solidarität
Ost West Club Est Ovest
teatro ZAPPA theater Meran
Spazio 77

14 giugno – Occupy Herz-Jesu-Feuer

Ripensare la tradizione: “Occupy Herz-Jesu-Feuer” lancia un segnale a favore della diversità e della coesione sociale. Il 14 giugno, su un alpeggio della Val Pusteria è stato acceso un Fuoco del Sacro Cuore con la scritta “BUNTES SUDTIROLO”. Siamo un ampio fronte di altoatesini e altoatesine aperti al mondo, insieme a gruppi e organizzazioni della società civile provenienti da tutte le parti della provincia e da tutti i gruppi linguistici. Con questa iniziativa vogliamo lanciare un segnale a favore di un SUDTIROLO aperto, accogliente e solidale.

Viviamo in un periodo caratterizzato da uno spostamento politico verso l’estrema destra che, alimentato da una crescente disuguaglianza economica, si accompagna a una sempre maggiore normalizzazione di posizioni autoritarie ed escludenti. Il Sudtirolo ha recentemente dimostrato – ad esempio con la manifestazione del 28 febbraio a Bolzano – che una larga parte della popolazione guarda con spirito critico a questi sviluppi e vi si oppone attivamente. È proprio in questo spirito che si inserisce la nostra iniziativa: essa parla a favore di un Sudtirolo fondato sulla solidarietà, sulla diversità e sul rispetto reciproco, un Sudtirolo che cerca il proprio futuro non nella contrapposizione, bensì nella convivenza.

L’azione vuole dare voce a quella grande parte della popolazione altoatesina che immagina un Sudtirolo aperto e che già oggi lo vive concretamente nella quotidianità. La tradizione dei Fuochi del Sacro Cuore di Gesù ha una lunga storia in Tirolo, Sudtirolo e Trentino. Oltre al loro significato religioso, questi fuochi hanno spesso rappresentato forme di resistenza patriottica e messaggi politici. Negli ultimi decenni i Fuochi del Sacro Cuore sono stati sempre più utilizzati anche da ambienti della destra nazionalista tedesca per rendere visibili rivendicazioni politiche e messaggi identitari.

Con l’iniziativa “Occupy Herz-Jesu-Feuer” vogliamo superare questa simbologia unilaterale e attribuire ai Fuochi del Sacro Cuore un significato contemporaneo. Siamo convinti che narrazioni vittimistiche rivolte al passato, timori di perdita dell’identità e la continua divisione tra gruppi linguistici non rappresentino una base costruttiva per il futuro del Sudtirolo. La ricchezza della nostra “terra sacra” deriva piuttosto dalla sua diversità. Come regione di confine, di transito e turistica, il Sudtirolo è sempre stato caratterizzato da una realtà multiculturale.

Per diversità intendiamo tanto la riconciliazione e la convivenza naturale tra i gruppi linguistici quanto l’apertura verso le persone che hanno scelto di vivere in Sudtirolo. Diversità significa inoltre riconoscere e valorizzare differenti stili di vita, progetti esistenziali e identità. Infine, Gesù rappresenta come nessun’altra figura della fede cristiana il comandamento dell’amore verso il prossimo.

Solo una tradizione capace di accogliere i cambiamenti sociali e di confrontarsi con le sfide sociali del presente può rimanere viva nel tempo e continuare a generare identificazione. Con questa iniziativa proponiamo una nuova interpretazione del tradizionale Fuoco del Sacro Cuore come simbolo di una società aperta, plurale e orientata al futuro.